L'Hotel, la Zona Wellness e Piscine rimarranno chiuse da lunedì 24 Ottobre a mercoledì 30 Novembre 2011.

Il Centro Estetico è chiuso da lunedì 24 Ottobre a martedì 1 Novembre compresi. Riaprirà mercoeldì 2 Novembre 2011 con orario 10.00 - 19.00. Per prenotazioni e informazioni 0461/581446.

LA STRUTTURA RIAPRIRÀ INTERAMENTE IL GIORNO 1 DICEMBRE 2011, VI ASPETTIAMO PER ACCOGLIERVI PER LA STAGIONE INVERNALE!

Fai della paganella

Disteso sull'altipiano da cui prende il nome Fai della Paganella é un paese ricco di storia e di tradizioni. Le origini dell'insediamento urbano risalgono all'antichità quando i Reti, popolo che dall'Età del Ferro (VI secolo a.C.) popolava le valli trentine, devono aver riconosciuto nel luogo alcune particolari doti. Certamente in campo strategico, data la posizione che lo fa sembrare un grande balcone che domina la valle dell'Adige, ma anche grazie alla ricchezza di risorse di cui disponeva, pascoli, acqua e legname che facilitava la vita sull'altipiano.

Nel corso della storia successiva Fai ha conosciuto uno sviluppo contenuto, che ne fa il pregio di intimità di cui possiamo godere noi oggi, basato sulle attività agricole, silvo-pastorali e artigianali. Questi impieghi hanno dato forma ai nuclei più antichi del tessuto urbano, la Villa, nella parte più bassa del paese articolata attorno alla chiesa parrocchiale, e Cortalta nella parte più alta, alle pendici del monte Fausior attorno alla graziosa chiesetta di San Rocco. Tra le due frazioni, oggi unite dallo sviluppo intercorso negli anni, sopravvivono ancora scherzi e sfottò sinonimo di un senso di appartenenza che il tempo non ha completamente cancellato.

Dalla fine dell'Ottocento il progresso e le innovazioni hanno trovato applicazione anche tra i nostri monti e Fai si é dotato di una funivia che lo collegava in modo diretto con il fondovalle, migliorando la vita degli abitanti e dando il via alla frequentazione del paese per scopi turistici. In estate Fai si popola dei cosiddetti "villeggianti", che stabilivano la permanenza per periodi prolungati anche oltre il mese, alla ricerca dell'aria buona e della tranquillità, in inverno, grazie alla presenza delle prime piste da sci comparse in trentino, si ricorda la famosa "Tre-Tre" della Paganella, antesignana degli odierni tracciati agonistici mondiali su cui si confrontavano campioni del calibro di Zeno Colò e Celina Seghi, nasce il turismo sportivo sciistico, incrementato negli anni di pari passo con l'offerta che conta oggi più di 50 km di piste.

Sono questi ancor oggi i punti forti che fanno di Fai della Paganella una realtà turistica di pregio. Un posto splendido, coronato da grandiosi scenari di quinte dolomitiche che compongono lo sfondo occidentale e fanno da contrappunto al vuoto della valle dell'Adige e all'orlo di cime che la delimitano verso oriente. Una balconata pianeggiante a 1000 metri di quota, tenuta sotto le ali protettrici della Paganella (2125 m.s.l.m.) e del monte Fausior (1550 m.s.l.m.) e vegliata dalle vette delle dolomiti di Brenta che si stagliano nel prossimo orizzonte ornate da un cappello di nevi perenni.

L'aria resa balsamica dagli umori resinosi di abeti, pini e larici, invita a muovere i passi sulle strade e sui sentieri comodamente attrezzati, che partono dal paese per inoltrarsi tra i prati, dove perdersi tra l'innumerevole varietà di fiori, e tra i boschi, in cui scoprire la ricchezza della natura e magari conquistare una cima dal panorama mozzafiato. Scenari per l'estate ma anche per l'inverno, quando la neve ammanta e avvolge il vero col suo candore ovattato, muovendosi sulla neve con gli si, ciaspole o semplicemente a piedi é possibile raggiungere pulpiti aerei o recessi intimi e ombrosi in cui elevare la mente a pensieri di infinito.

La comunità faiota, che fa dell'ospitalità una missione ormai centenaria, sa accogliere e coinvolgere l'ospite nelle proprie attività col calore intimo e discreto del proprio folklore, che alla quotidianità del lavoro affianca le feste tradizionali e molte occasioni di intrattenimento estivo ed invernale pensate per gli ospiti grazie a strutture appositamente predisposte.

Gli abitanti locali si rivolgono agli ospiti in due occasioni particolari, che diventano amichevoli competizioni, una in estate denominata "L'orto in gara", una vera e propria gara a suon di cavoli, zucchine e aiuole fiorite che chiede al visitatore di esprimere una preferenza su quale sia l'orto più curato, più rigoglioso e più bello... Una seconda in inverno, nel periodo natalizio che prende il nome dialettale di "Fai e i so Bambinei" (Fai e i suoi Bambinelli) in cui ogni famiglia interpreta il tema del presepe e lo espone in uno spazio visibile e visitabile della propria casa, una sorta di esposizione diffusa su tutto il paese, evento molto sentito ed atteso in cui la tradizione e la fede producono vere e proprie creazioni di arte spontanea.
Il turismo non ha snaturato Fai com'é avvenuto per altri centri, i prati sono rimasti prati e i boschi sono rimasti boschi, il progresso e le attrattive turistiche hanno saputo dialogare con il territorio e la realtà esistente grazie alla caparbietà e alla costanza della sua gente. Il turista può vivere il suo soggiorno in un'atmosfera di autentica naturalezza.

Fai della Paganella é lo splendore delle sue montagne e il calore della sua gente, se vorrete venire a trovarci non ve ne pentirete.

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